Calcolatore della rata: prestito personale e cessione del quinto
Calcola la rata di un prestito personale e scopri quanto si può ottenere con la cessione del quinto. Nessuna registrazione, nessun dato raccolto per il calcolo.
Prima di firmare un finanziamento la domanda è sempre la stessa: quanto costa davvero al mese. Questo strumento risponde in due modi diversi, perché prestito personale e cessione del quinto funzionano in modo diverso. Nel primo si sceglie quanto chiedere e la rata viene di conseguenza. Nella cessione del quinto è il contrario: la rata è fissata dalla legge a un quinto di quello che si prende ogni mese, e l’importo ottenibile si ricava da lì.
Il calcolo avviene nel browser: i numeri inseriti non vengono salvati e non escono da questa pagina. Per usare lo strumento non serve registrarsi.
Inserisci quanto vuoi chiedere e le condizioni che ti hanno proposto. Il TAEG è facoltativo: se lo aggiungi, vedi anche quanto pesano spese e assicurazioni.
Il tasso puro, quello che genera gli interessi.
Il costo totale, spese comprese. Lo trovi sul documento SECCI.
- Totale che restituisci
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- Di cui interessi
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- Spese e assicurazioni, peso stimato
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- Quanto ti resta davvero in mano
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Nella cessione del quinto la rata non la scegli: è al massimo un quinto dello stipendio o della pensione netta. Qui si parte da quello e si arriva a quanto puoi ottenere.
Il netto di un mese normale, senza contare tredicesima e quattordicesima: quelle si aggiungono qui accanto.
Contano: il quinto si calcola sul netto annuo diviso dodici, quindi la tredicesima alza la rata che puoi sostenere.
La legge si ferma a 120 mesi, cioè dieci anni.
Nella cessione del quinto il TAEG comprende sempre le due assicurazioni obbligatorie, vita e impiego. È il motivo per cui è quasi sempre più alto di un prestito personale.
- Netto riproporzionato su dodici mesi
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- Rata massima, un quinto del netto
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- Numero di rate
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- Totale che restituisci
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- Costo complessivo del finanziamento
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L'importo è quello che ti verrebbe accreditato, già al netto di interessi, assicurazioni e spese. Il datore di lavoro o l'ente pensionistico deve poter trattenere la rata, quindi il risultato è un massimo teorico, non una cifra garantita.
Prima di firmare, controlla queste voci
La lista dei costi da verificare sul SECCI, il modulo che il finanziatore deve consegnare prima della firma. Poi una email solo quando esce una guida nuova.
Simulazione a scopo informativo, calcolata a rata costante. Non è un preventivo e non è una proposta di finanziamento. Le cifre vere, TAEG compreso, stanno nel documento SECCI che ogni finanziatore deve consegnarti prima della firma.
Come si calcola la rata di un prestito
La rata di un prestito a tasso fisso si calcola con l’ammortamento alla francese, il metodo usato da quasi tutti i finanziamenti al consumo in Italia. Vuol dire che la rata resta uguale per tutta la durata, ma la sua composizione cambia: all’inizio si pagano soprattutto interessi e poco capitale, verso la fine succede il contrario.
Servono tre numeri: quanto si chiede, per quanti mesi e a che tasso. Il tasso che entra nel calcolo è il TAN, cioè il tasso annuo nominale, diviso per dodici.
Una conseguenza pratica che vale la pena tenere a mente: allungare la durata abbassa la rata e alza il totale restituito. Non è una furbizia del finanziatore, è aritmetica. Basta spostare la durata nel calcolatore lasciando fermi gli altri due campi e guardare la riga del totale muoversi.
Perché il TAN da solo non basta
Il TAN misura solo gli interessi. Un finanziamento però ha anche spese di istruttoria, spese di incasso rata, imposta di bollo e, in molti casi, assicurazioni. Il numero che tiene dentro tutto è il TAEG, il tasso annuo effettivo globale, ed è quello che serve per confrontare due offerte diverse.
Nel calcolatore il TAEG è un campo facoltativo, e quando viene compilato compare una riga in più: quanto vale davvero la somma che si riceve. Un esempio con numeri veri: 15.000 euro a 60 mesi con TAN 8,50 danno una rata di 307,75 euro. Se il TAEG della stessa offerta è 10,20, si pagano rate calcolate su 15.000 euro mentre il valore di ciò che si riceve è di circa 14.568 euro. La differenza, poco più di 430 euro, sono le spese. Il TAN da solo non le mostra.
Dove leggere i due tassi
Il posto in cui TAN e TAEG sono scritti in chiaro è il SECCI, il modulo con le informazioni europee di base sul credito ai consumatori. Il finanziatore deve consegnarlo gratis prima della firma, su carta o in pdf, e non è previsto nessun obbligo di accettare la proposta per riceverlo.
Spiegazione lunga dei due tassi: TAN, TAEG e spese, cosa guardi davvero.
Cessione del quinto, si parte dallo stipendio
Nella cessione del quinto la rata viene trattenuta direttamente dalla busta paga o dalla pensione e non può superare un quinto, cioè il 20 per cento, di quello che si riceve ogni mese. Per questo la domanda giusta non è quanto si paga, ma quanto si può ottenere.
C’è un dettaglio che sposta il risultato di parecchio e che quasi nessun calcolatore considera: con la tredicesima, il quinto non si calcola sul netto del mese, si calcola sul netto annuo diviso dodici. L’esempio è di Banca d’Italia: 1.500 euro netti per 13 mensilità fanno 19.500 euro l’anno, che diviso dodici fanno 1.625 euro, e il quinto di 1.625 è 325 euro. Non 300. Su dieci anni sono circa duemila euro in più di importo ottenibile.
Altri due limiti fissati per legge: la durata va da un minimo di due anni a un massimo di dieci, e va stipulata un’assicurazione che copre il rischio di decesso e di perdita del lavoro. Quell’assicurazione è dentro il TAEG, ed è il motivo per cui il TAEG di una cessione del quinto è quasi sempre più alto di quello di un prestito personale a parità di importo.
Guida completa: Cessione del quinto, come funziona e quanto costa.
Quale delle due conviene
Non c’è una risposta valida per tutti. Ci sono però tre situazioni in cui la scelta è abbastanza netta.
La cessione del quinto è spesso l’unica strada praticabile per chi ha avuto problemi di credito in passato, perché la garanzia è la busta paga e non la storia creditizia. Il prestito personale tende a costare meno per un profilo solido che chiede una cifra contenuta su pochi anni, perché non porta con sé le assicurazioni obbligatorie. Se invece il punto è la sostenibilità del bilancio familiare, la trattenuta automatica della cessione toglie il rischio di dimenticare una rata, ma toglie anche flessibilità: quel quinto resta impegnato per anni.
Confronto punto per punto: Prestito personale o cessione del quinto.
Domande frequenti
La rata che vedo qui è quella che pagherò davvero?
No, è una simulazione basata sui dati che inserisci. La rata contrattuale è quella indicata nel SECCI e poi nel contratto, e può risultare diversa se il finanziatore applica spese che non hai considerato.
Che differenza c’è tra TAN e TAEG?
Il TAN misura solo gli interessi. Il TAEG comprende gli interessi più tutte le spese obbligatorie, comprese le assicurazioni richieste per ottenere il finanziamento. Per confrontare due offerte si guarda il TAEG, mai il TAN.
Quanto posso ottenere con la cessione del quinto?
Il limite è sulla rata, non sull’importo: un quinto dello stipendio o della pensione netta, calcolato sul netto annuo diviso dodici mesi. Con 1.500 euro netti e tredicesima la rata massima è 325 euro. L’importo ottenibile dipende poi dalla durata e dal TAEG.
Quanto può durare al massimo una cessione del quinto?
Dieci anni, cioè 120 mesi. La durata minima è di due anni.
Si può superare il quinto dello stipendio?
Un lavoratore dipendente può affiancare alla cessione una seconda trattenuta, chiamata delegazione di pagamento, fino a un massimo del 40 per cento del netto. Serve però il consenso del datore di lavoro, che non è tenuto a concederla. Per i pensionati il limite resta un quinto.
Devo lasciare l’email per usare il calcolatore?
No. Il calcolo è libero e i numeri che inserisci restano nel tuo browser. Sotto il risultato puoi chiedere la lista dei costi da controllare sul SECCI, ma è una scelta tua e il risultato lo vedi comunque.
Fonti
- Banca d’Italia, L’economia per tutti, Cessione del quinto: limite di un quinto del netto, durata da due a dieci anni, calcolo sul netto annuo diviso dodici, assicurazione obbligatoria per decesso e perdita del lavoro.
- Banca d’Italia, L’economia per tutti, Il SECCI e il PIES: contenuto del modulo, consegna gratuita prima della firma, condizioni contrattuali non peggiori di quelle pubblicizzate.
- Banca d’Italia, Il credito ai consumatori in parole semplici.
Ultima verifica delle fonti: 25 agosto 2026.
Semplifi pubblica informazione, non consulenza finanziaria. Le simulazioni di questa pagina sono indicative e non costituiscono una proposta di finanziamento.