Estinzione anticipata del prestito: quanto hai diritto a riavere indietro
Puoi chiudere un prestito prima della scadenza quando vuoi, senza bisogno del permesso della banca, e la legge ti dà diritto a uno sconto proporzionale su interessi e costi. L’indennizzo che la banca può chiederti ha un tetto preciso, e in alcuni casi non è dovuto.
Un prestito personale o una cessione del quinto non sei obbligato a portarli fino all’ultima rata. Puoi chiuderli prima, quando vuoi, e la legge ti dà diritto a uno sconto proporzionale su interessi e costi. La banca può chiederti qualcosa in cambio, ma solo entro un tetto preciso: ecco come si calcola.
In sintesi
- Puoi estinguere un prestito al consumo prima della scadenza, in tutto o in parte, in qualsiasi momento, senza bisogno del consenso della banca.
- Hai diritto alla riduzione del costo totale del credito: interessi e altri costi legati alla durata che non usi più.
- L’indennizzo che la banca può chiederti non supera l’1 per cento dell’importo rimborsato se manca più di un anno alla scadenza, lo 0,5 per cento se ne manca uno o meno.
- Se estingui tutto il debito residuo e resta un importo fino a 10.000 euro, l’indennizzo non è dovuto.
- Nella cessione del quinto la stessa regola vale anche per l’assicurazione obbligatoria, non solo per gli interessi.
Il diritto di chiudere prima, senza bisogno del permesso della banca
Il diritto al rimborso anticipato riguarda ogni contratto di credito ai consumatori: prestito personale, prestito finalizzato, cessione del quinto. Puoi restituire la somma dovuta in anticipo, in tutto o in parte, in qualunque momento della durata del contratto, e non serve il via libera della banca: è una facoltà tua, prevista dalla legge. La disciplina di cui parla questa guida vale per i contratti firmati dal 25 luglio 2021 in avanti, quindi per la quasi totalità dei prestiti oggi in corso. Le altre guide sui prestiti sono nella pagina Prestiti.
Cosa hai diritto a riavere indietro
Quando estingui in anticipo hai diritto alla riduzione del costo totale del credito, cioè degli interessi e degli altri costi che si riferiscono al periodo di durata che non userai più. Prima del 2021 alcune banche calcolavano lo sconto solo sugli interessi, lasciando fuori commissioni e spese pagate all’inizio: la Corte di giustizia dell’Unione Europea, con la sentenza dell’11 settembre 2019 nota come Lexitor, ha stabilito che nella riduzione deve entrare tutto, e il legislatore italiano lo ha recepito modificando l’articolo 125 sexies del Testo Unico Bancario. In pratica, più tempo manca alla scadenza naturale del prestito, più alto è lo sconto a cui hai diritto.
L’indennizzo che la banca può chiederti, e il tetto di legge
A fronte dell’estinzione anticipata la banca o la finanziaria possono chiederti un indennizzo, cioè un compenso per i costi che l’operazione genera a loro. Non è una cifra a piacere: la legge fissa un tetto massimo, calcolato sull’importo che rimborsi in anticipo. È l’1 per cento se alla scadenza del contratto manca più di un anno, lo 0,5 per cento se manca un anno o meno. Su un rimborso di 5.000 euro con più di un anno residuo, per esempio, l’indennizzo massimo che ti possono chiedere è di 50 euro.
Quando l’indennizzo non è dovuto
- il rimborso avviene tramite un contratto di assicurazione stipulato apposta per garantire il credito
- il contratto è un’apertura di credito, per esempio un fido, e non un prestito a rate
- il rimborso cade in un periodo del contratto in cui non è fissato un tasso di interesse a percentuale specifica predeterminata
- estingui tutto il debito residuo e l’importo che rimborsi è pari o inferiore a 10.000 euro
Basta che ricorra uno di questi quattro casi perché la banca non possa chiederti nulla. È la ragione per cui, su prestiti di importo medio piccolo vicini alla scadenza, chiudere in anticipo spesso non costa niente oltre a quello che devi già.
La cessione del quinto ha una voce in più da controllare
Nella cessione del quinto il meccanismo è lo stesso, ma con un costo in più che vale la pena guardare: l’assicurazione obbligatoria contro morte e perdita del lavoro, che di solito si paga in un’unica soluzione all’inizio per coprire l’intera durata. Se estingui prima, quella copertura vale meno degli anni che restano, e rientra anch’essa nella riduzione del costo del credito a cui hai diritto: non è un regalo della finanziaria, è la stessa regola generale applicata a quella voce. Prima di firmare un rinnovo che allunga il debito invece di chiuderlo, fai il conto con il TAEG spiegato in TAN, TAEG e spese.
Come si chiede l’estinzione
Manda una richiesta scritta all’intermediario che ti ha concesso il prestito, anche solo una email o una raccomandata, indicando che vuoi estinguere in anticipo, in tutto o in parte. La banca deve comunicarti l’importo esatto dovuto per chiudere il contratto: capitale residuo, interessi maturati fino a quel momento ed eventuale indennizzo, calcolato secondo i criteri che il contratto stesso deve indicare fin dall’inizio, nelle Informazioni Europee di Base sul Credito ai Consumatori che hai ricevuto prima della firma. Confronta quel calcolo con le due percentuali di legge: se non tornano, chiedi per iscritto come è stato calcolato prima di pagare.
Se qualcosa non torna
Se l’indennizzo richiesto supera i limiti di legge o manca la riduzione degli interessi, il primo passo è il reclamo scritto all’intermediario, che deve risponderti entro sessanta giorni. Se la risposta non arriva o non ti convince, puoi rivolgerti all’Arbitro Bancario Finanziario, gratuito e senza bisogno di un avvocato.
In breve
Puoi chiudere un prestito prima della scadenza quando vuoi, e hai diritto a uno sconto proporzionale su interessi e costi. L’indennizzo che la banca può chiederti ha un tetto di legge, l’1 per cento o lo 0,5 per cento a seconda di quanto manca alla scadenza, e in alcuni casi non è dovuto affatto. Prima di firmare qualsiasi rinnovo o rifinanziamento, fai sempre due conti: quanto ti costa chiudere oggi rispetto a quanto ti costerebbe continuare.
Domande frequenti
Posso estinguere un prestito prima della scadenza?
Sì, in qualsiasi momento, in tutto o in parte, senza bisogno del consenso della banca. Hai anche diritto alla riduzione del costo totale del credito per il periodo di durata che non userai più.
Quanto può chiedermi la banca per l’estinzione anticipata?
Al massimo l’1 per cento dell’importo rimborsato in anticipo se manca più di un anno alla scadenza del contratto, lo 0,5 per cento se ne manca uno o meno.
Quando l’indennizzo non è dovuto?
Quando il rimborso avviene tramite un’assicurazione sul credito, quando il contratto è un’apertura di credito, quando manca un tasso fisso predeterminato nel periodo del rimborso, oppure quando estingui tutto il debito residuo e l’importo non supera 10.000 euro.
Nella cessione del quinto l’assicurazione si rimborsa?
Sì. L’assicurazione obbligatoria contro morte e perdita del lavoro copre l’intera durata del prestito: se estingui prima, la parte non goduta rientra nella riduzione del costo del credito a cui hai diritto.
Come faccio a chiedere l’estinzione anticipata?
Con una richiesta scritta all’intermediario. Deve comunicarti l’importo esatto dovuto, comprensivo della riduzione e dell’eventuale indennizzo calcolato secondo i criteri indicati nel contratto.
Fonti
- Normattiva, Testo Unico Bancario, articolo 125 sexies, rimborso anticipato.
- Banca d’Italia, L’economia per tutti, il credito ai consumatori.
- Banca d’Italia, guida Il credito ai consumatori in parole semplici.
- Arbitro Bancario Finanziario, per i reclami dopo la risposta dell’intermediario.
Ultima verifica delle fonti: agosto 2026.
Questa guida spiega il meccanismo previsto dalla legge. Il calcolo esatto di quanto ti spetta dipende dal tuo contratto: chiedilo per iscritto all’intermediario prima di decidere.