Prestito personale o cessione del quinto: quale conviene
Sembrano la stessa cosa, ma funzionano in modo diverso e si rivolgono a persone diverse. Sceglierle a caso è il modo più rapido per pagare più del necessario.
Quando ti serve liquidità, le due strade più comuni sono il prestito personale e la cessione del quinto. La differenza non è un dettaglio: cambia chi può ottenerle, quanto costano e quali garanzie servono.
In sintesi
- Prestito personale: somma libera, rate fisse, conta il tuo merito creditizio.
- Cessione del quinto: rata trattenuta in busta o pensione, garantita, accessibile anche con qualche segnalazione.
- In entrambi i casi, confronta il TAEG, non il TAN.
Come funziona il prestito personale
Il prestito personale è un finanziamento non finalizzato: la banca o la finanziaria ti versa una somma e tu la rimborsi con rate fisse, senza dover dire a cosa ti serve. Non chiede una garanzia reale come un immobile, ma valuta il tuo merito creditizio, cioè la capacità di restituire il denaro. Le caratteristiche di base del credito al consumo sono spiegate nella guida della Banca d’Italia sul credito ai consumatori.
Come funziona la cessione del quinto
La cessione del quinto è pensata per dipendenti e pensionati. La rata viene trattenuta direttamente in busta paga o dalla pensione e, per legge, non può superare un quinto dello stipendio netto, da cui il nome. È un prestito garantito dallo stipendio e da un’assicurazione obbligatoria, quindi spesso è accessibile anche a chi ha avuto problemi di credito. Il rovescio sono i costi: assicurazione e commissioni vanno guardate con attenzione, perché incidono sul totale.
Il costo vero: guarda il TAEG
Il TAN è solo il tasso sul capitale. Il numero che conta è il TAEG, che include anche spese e costi accessori e rappresenta quanto paghi davvero. Due offerte con lo stesso TAN possono avere TAEG molto diversi. La differenza tra i due indicatori è chiarita nella guida della Banca d’Italia sul credito ai consumatori.
A chi ti rivolgi, e attento agli intermediari
Il credito lo erogano solo banche e società finanziarie autorizzate. Possono operare tramite intermediari, cioè agenti e mediatori creditizi, che devono essere iscritti negli elenchi dell’OAM. Diffida da chi promette prestiti sicuri a chiunque o chiede soldi in anticipo: sono segnali tipici delle truffe. Come riconoscere intermediari regolari è spiegato nella guida della Banca d’Italia sul credito ai consumatori.
Ritardi e segnalazioni
Se salti o ritardi le rate, la cosa lascia traccia nella Centrale dei Rischi gestita dalla Banca d’Italia e nei sistemi informativi privati. Questo può complicare l’accesso al credito in futuro. I tuoi dati nella Centrale dei Rischi puoi consultarli gratuitamente, come spiega la Banca d’Italia.
In breve
Se sei dipendente o pensionato e fai fatica ad accedere al credito, la cessione del quinto è spesso l’opzione più semplice, a patto di controllare i costi dell’assicurazione. Se hai un buon merito creditizio e vuoi flessibilità, il prestito personale di solito costa meno. In entrambi i casi, decidi guardando il TAEG, e se la banca ti ha già detto di no parti da cosa fare se ti rifiutano il prestito. Le altre guide del verticale stanno nella pagina Prestiti.
Domande frequenti
Conviene di più il prestito personale o la cessione del quinto?
Dipende dal profilo. La cessione del quinto è spesso più accessibile per dipendenti e pensionati con difficoltà di credito, il prestito personale di solito costa meno se hai un buon merito creditizio.
Posso avere la cessione del quinto se non sono dipendente?
È pensata per dipendenti e pensionati, perché la rata viene trattenuta dallo stipendio o dalla pensione. Per i lavoratori autonomi di norma non è disponibile.
Cosa succede se salto una rata?
Il ritardo viene segnalato nella Centrale dei Rischi e nei sistemi informativi privati, e questo può complicare l’accesso al credito in futuro.
Cosa guardo per confrontare due offerte?
Il TAEG, che include anche le spese e rappresenta il costo reale, non il solo TAN.
Fonti
- Banca d’Italia, guida Il credito ai consumatori in parole semplici.
- Banca d’Italia, Le guide della Banca d’Italia, per Centrale dei Rischi e tutela del consumatore.
Ultima verifica delle fonti: giugno 2026.
Questa guida spiega come funzionano gli strumenti, non ti dice quale firmare: quello dipende dai tuoi numeri e, se serve, dal confronto con un consulente.