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Conto di base: cos’è e a chi conviene

È un conto corrente con le caratteristiche fissate dalla legge, pensato per chi ha esigenze semplici. Le banche sono obbligate a offrirlo, e sotto certe soglie di reddito è gratuito.

Non tutti hanno bisogno di un conto corrente completo. Se le operazioni che fai sono l’accredito dello stipendio o della pensione, qualche bonifico e i pagamenti con la carta di debito, esiste un conto pensato apposta, con le caratteristiche stabilite dalla legge e non dalla singola banca: il conto di base.

In sintesi

  • È un conto corrente per esigenze semplici, con canone ridotto e caratteristiche fissate per legge.
  • È gratuito con ISEE inferiore a 11.600 euro, e in quel caso non si paga nemmeno il bollo.
  • È gratuito per i pensionati con reddito lordo inferiore a 18.000 euro, ma con il bollo di 34,20 euro.
  • Niente fido, niente libretto degli assegni, niente conto titoli collegato.
  • Tutte le banche e Poste sono obbligate a offrirlo a chi ne ha diritto.

Cos’è e perché esiste

Il conto di base è un conto corrente pensato per chi ha esigenze semplici di gestione del denaro, introdotto per rendere i servizi bancari accessibili a tutti. Ha un canone annuo ridotto rispetto a un conto ordinario e comprende un numero prestabilito di operazioni: quelle in più possono avere un costo. Le sue caratteristiche non le decide la banca, sono stabilite dalla legge, con riferimenti che vanno da una direttiva europea al Testo unico bancario, fino alle disposizioni di trasparenza della Banca d’Italia e a un decreto del Ministero dell’Economia. Se invece stai cercando di ridurre i costi di un conto ordinario, la guida è conto corrente a zero spese, e le altre stanno nella pagina Conti.

Cosa puoi farci e cosa no

Con il conto di base hai i servizi fondamentali: fare e ricevere bonifici, farti accreditare stipendio o pensione, ottenere una carta di debito con cui pagare e prelevare agli sportelli automatici. Quello che non puoi fare è altrettanto chiaro: niente fido, quindi non puoi andare in rosso, niente libretto degli assegni, niente conto titoli collegato per investire. Il tipo di operazioni eseguibili è deciso dal Ministero dell’Economia, quindi è uguale ovunque tu lo apra: le banche competono sul resto, non su questo.

Quando è gratuito

Sono due i casi, e le soglie sono precise. Il conto di base è gratuito se hai un ISEE inferiore a 11.600 euro, e in quel caso non paghi nemmeno l’imposta di bollo. Ed è gratuito se sei un pensionato con reddito lordo inferiore a 18.000 euro, ma qui l’imposta di bollo la paghi, 34,20 euro l’anno, e cambiano il numero e il tipo di operazioni previste. Una avvertenza che vale in entrambi i casi: gratuito non vuol dire illimitato. Se superi il numero massimo di operazioni comprese, ogni operazione in più ha un costo.

Chi può aprirlo, e chi non può

Le banche sono obbligate a offrirlo a chiunque abbia il diritto di soggiornare legalmente in Italia o in uno Stato dell’Unione europea, incluse le persone senza fissa dimora e i richiedenti asilo politico. L’obbligo vale per tutte le banche, per Poste Italiane e per gli altri operatori che offrono servizi di pagamento, e devono aprirlo quando lo chiedi. Non puoi averlo se hai già un conto corrente o un altro conto di pagamento in Italia, se ti serve per un’attività imprenditoriale o professionale, perché è riservato ai consumatori, o se non soggiorni legalmente in Italia.

Se te lo rifiutano

Il rifiuto è ammesso in due soli casi: se non hai i requisiti previsti dalla legge, per esempio perché hai già un conto, oppure se c’è il fondato sospetto che il conto venga usato per scopi illegali. In quest’ultimo caso devono informarti subito e comunicarti i motivi entro dieci giorni lavorativi. Se non sei d’accordo puoi presentare un reclamo alla banca, un esposto alla Banca d’Italia oppure rivolgerti all’Arbitro Bancario Finanziario. Non è una strada teorica: sono procedure gratuite e non serve un avvocato.

Come si apre, come si chiude, come si cambia

La chiusura è possibile quando vuoi ed è gratuita: paghi solo le eventuali spese dei servizi extra che hai usato. Se hai già un conto ordinario e vuoi passare a un conto di base in un’altra banca puoi usare la procedura di portabilità, che trasferisce la somma e i servizi di pagamento attivi come l’accredito dello stipendio. La stessa procedura funziona anche al contrario, dal conto di base a un conto ordinario. In entrambi i casi la chiusura del vecchio conto va chiesta dentro la richiesta di portabilità, non dopo.

In breve

Il conto di base conviene a chi usa la banca per poche cose e non vuole pagare per servizi che non tocca mai. Fai due conti prima di sceglierlo: quante operazioni fai in un anno, e se rientri in una delle due soglie che lo rendono gratuito. Se ti serve il fido o vuoi investire, non è lo strumento giusto e conviene confrontare i conti ordinari.

Domande frequenti

Cos’è il conto di base?

È un conto corrente pensato per chi ha esigenze semplici, con canone annuo ridotto e caratteristiche stabilite dalla legge. Comprende un numero prestabilito di operazioni: quelle in più possono avere un costo.

Quando il conto di base è gratuito?

Con un ISEE inferiore a 11.600 euro, e in quel caso non si paga nemmeno l’imposta di bollo. Ed è gratuito per i pensionati con reddito lordo inferiore a 18.000 euro, che però pagano l’imposta di bollo di 34,20 euro l’anno.

Cosa non posso fare con un conto di base?

Non puoi avere un fido, quindi non puoi andare in rosso, non puoi ottenere un libretto degli assegni e non puoi aprire un conto titoli collegato per investire.

Le banche possono rifiutare di aprirlo?

Solo se non hai i requisiti di legge, per esempio perché hai già un conto corrente, oppure se hanno il fondato sospetto di un uso illegale. In quel caso devono comunicarti i motivi entro dieci giorni lavorativi e puoi contestare il rifiuto.

Posso passare dal mio conto attuale a un conto di base?

Sì, con la procedura di portabilità, che trasferisce la somma e i servizi di pagamento attivi come l’accredito dello stipendio o della pensione. La chiusura del vecchio conto va chiesta nella richiesta di portabilità.

Fonti

  1. Banca d’Italia, L’economia per tutti, il conto di base.
  2. Banca d’Italia, L’economia per tutti, cos’è e a cosa serve il conto corrente.
  3. Banca d’Italia, guida Il conto corrente in parole semplici.
  4. Arbitro Bancario Finanziario, per i reclami dopo la risposta dell’intermediario.

Ultima verifica delle fonti: luglio 2026.

Questa guida spiega cosa prevede il conto di base. Se conviene a te dipende da quante operazioni fai in un anno e dai requisiti che soddisfi.

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