Classe di merito e Legge Bersani familiare
La classe di merito è il pezzo del prezzo che dipende dalla tua storia, non dal listino della compagnia. E c’è una norma che permette di partire dalla classe di un familiare invece che da capo.
Due persone che assicurano la stessa auto nella stessa città possono pagare cifre molto diverse. Una parte della differenza dipende dalla compagnia, un’altra parte dipende da un numero che ti porti dietro di anno in anno: la classe di merito. Capire come si muove, e come si può ereditare da un familiare, è una delle poche leve sul premio che dipendono davvero da te.
In sintesi
- Il bonus malus migliora o peggiora la tariffa a ogni scadenza in base ai sinistri del periodo di osservazione.
- La classe CU è la scala stabilita dall’IVASS, uguale per tutte le compagnie, e serve a confrontare le offerte.
- L’attestato di rischio non è più cartaceo: viaggia nella banca dati e lo prende la compagnia da sola.
- La RC auto familiare, in vigore dal 16 febbraio 2020, ha ampliato la Legge Bersani del 2007.
- Serve stessa residenza, niente sinistri con responsabilità nei cinque anni e persone fisiche.
Come funziona il bonus malus
Il meccanismo della scala fondata su classi di merito, quello che chiamiamo bonus malus, è la formula tariffaria che a ogni scadenza fa migliorare o peggiorare la tariffa del contratto a seconda che tu abbia causato o meno sinistri nel periodo di osservazione, registrati nell’attestato di rischio. Vale anche se cambi compagnia: la storia ti segue, e questa è la parte buona per chi guida senza incidenti. Le regole di evoluzione della classe sono fissate da un provvedimento dell’IVASS, non dalla singola impresa. Le altre leve sul prezzo, dalle formule di guida alla scatola nera, le trovi in RC auto: come abbassare il premio, e tutte le guide del verticale nella pagina Assicurazioni.
Cos’è la classe CU e perché conta più di quella della compagnia
Ogni compagnia ha una sua classe di merito interna, costruita con i parametri che sceglie. Accanto a quella, tutte devono indicare nell’attestato di rischio la classe di conversione universale, la CU: è la categoria assegnata al contratto sulla base di una scala stabilita dall’IVASS, uguale per tutti, e serve proprio a rendere confrontabili le offerte. Quando chiedi due preventivi, il numero che devi mettere a confronto è quello, non la classe interna dell’impresa. Per chi arriva da una polizza estera vale una regola precisa: se non consegni una dichiarazione dell’assicuratore straniero che permette di individuare la CU, il contratto viene assegnato alla classe 14.
L’attestato di rischio non è più un foglio
Dal 1 luglio 2015 la consegna cartacea dell’attestato di rischio non esiste più: le informazioni stanno in una banca dati elettronica gestita dall’ANIA, e la compagnia con cui vuoi assicurarti le acquisisce per via telematica. Se chiedi una copia cartacea te la danno, ma non la puoi usare per stipulare un nuovo contratto. Due casi utili da conoscere. Se la vecchia compagnia non ha caricato l’attestato dell’ultimo anno o ha messo dati sbagliati, la nuova deve ricostruire in via provvisoria il periodo mancante con una tua dichiarazione, in attesa della correzione. E se hai smesso di usare il veicolo, o l’hai venduto, demolito o esportato, l’attestato resta valido per cinque anni: la classe non si perde solo perché sei stato fermo.
La Legge Bersani e la RC auto familiare
La Legge Bersani del 2007 permette di assicurare un veicolo partendo dalla classe di merito già maturata su un altro veicolo del nucleo familiare, invece che dalla classe di ingresso. Non è stata abrogata: la legge sulla RC auto familiare, in vigore dal 16 febbraio 2020, l’ha modificata ampliandone i benefici. Le condizioni, come le elenca l’IVASS, sono quattro. Il beneficio vale fra membri dello stesso nucleo familiare con identica residenza. Vale per veicoli non solo dello stesso tipo, quindi anche da auto a moto e viceversa, che è la novità principale rispetto al 2007. Vale sia per un contratto nuovo sia per un rinnovo, purché nell’attestato di rischio non risultino sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria negli ultimi cinque anni. E vale solo fra persone fisiche: società ed enti sono esclusi.
Le cose che quasi nessuno sa, e che fanno risparmiare
Prima cosa: non serve comprare un veicolo nuovo. Il bonus familiare va riconosciuto anche se il veicolo era già tuo prima del 16 febbraio 2020, quindi anche al semplice rinnovo della polizza che stai già pagando. Seconda cosa: non sei obbligato a restare nella compagnia che assicura il veicolo con la classe migliore, puoi assicurarti dove vuoi. Terza cosa, per chi ha comprato un’auto con la polizza gratuita inclusa: se avevi i requisiti per la Bersani prima di accettarla, alla scadenza del periodo gratuito la compagnia deve riconoscerti la classe del familiare, a patto che in quel periodo tu non abbia causato sinistri. Sono tre punti che valgono qualche centinaio di euro l’anno e che raramente qualcuno ti propone spontaneamente: vanno chiesti.
Se hai causato un sinistro, il malus non è sempre automatico
Le condizioni contrattuali di solito prevedono la possibilità di rimborsare alla compagnia l’importo che ha liquidato per un sinistro del periodo di osservazione: se lo fai conservi la classe di merito ed eviti il malus, e puoi farlo anche se nel frattempo hai cambiato impresa. Ha senso soprattutto per i danni di piccola entità, dove il rimborso costa meno degli aumenti di premio degli anni successivi. Per sapere quanto è stato pagato in regime di risarcimento diretto ci si rivolge alla CONSAP, direttamente o tramite il proprio intermediario. Un dettaglio che genera equivoci: il contraente della polizza può essere una persona diversa dal proprietario, ma la classe bonus malus è legata al proprietario del veicolo, non a chi firma.
Come si usa concretamente
Prima di rinnovare, controlla la classe CU di tutti i veicoli del nucleo familiare e verifica se ce n’è una migliore della tua. Poi chiedi preventivi con quella classe, usando il preventivatore pubblico che confronta le offerte senza che nessuno ci guadagni sopra, e chiedi espressamente l’applicazione delle disposizioni sulla RC auto familiare: è una richiesta da fare, non un automatismo. Se la compagnia rifiuta o applica una classe che non torna, il primo passo è il reclamo scritto all’impresa; se la risposta non arriva o non convince, si può presentare reclamo all’IVASS.
In breve
La classe di merito è la parte del premio che racconta la tua storia, ed è anche l’unica che puoi spostare con una richiesta invece che con una trattativa. Guarda la CU e non la classe interna della compagnia, verifica se in famiglia c’è una classe migliore della tua, ricordati che vale anche al rinnovo e anche fra auto e moto, e prima di accettare un malus per un danno piccolo fatti dire quanto ha pagato la compagnia.
Domande frequenti
Cos’è la classe di merito CU?
È la classe di conversione universale: una scala stabilita dall’IVASS che tutte le imprese devono indicare nell’attestato di rischio accanto alla propria classe interna, così che le offerte siano confrontabili fra compagnie diverse.
La Legge Bersani è ancora valida?
Sì. Resta valida, e la legge sulla RC auto familiare in vigore dal 16 febbraio 2020 ne ha ampliato i benefici: si applica anche ai rinnovi e non richiede necessariamente l’acquisto di un altro veicolo.
Posso usare la classe di un familiare per assicurare la moto?
Sì. A differenza della sola Legge Bersani, il bonus familiare non richiede che i veicoli siano dello stesso tipo: la classe più favorevole può passare anche da un’autovettura a un motoveicolo e viceversa.
Quali sono le condizioni per la RC auto familiare?
Membri dello stesso nucleo familiare con identica residenza, assenza di sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria negli ultimi cinque anni secondo l’attestato di rischio, e solo fra persone fisiche. Vale sia per un contratto nuovo sia per il rinnovo.
Posso evitare il malus dopo un incidente?
In molti casi sì: le condizioni contrattuali di solito permettono di rimborsare alla compagnia quanto ha liquidato per il sinistro, conservando la classe di merito. Per i sinistri gestiti in risarcimento diretto l’importo si chiede alla CONSAP.
Fonti
- IVASS, come scegliere la polizza r.c. auto.
- IVASS, FAQ consumatori sulla r.c. auto.
- IVASS, assicurazione r.c. veicoli in Italia, attestato di rischio e classe CU.
- Preventivass, il preventivatore pubblico di IVASS e MIMIT.
Ultima verifica delle fonti: luglio 2026.
Questa guida spiega come funzionano la classe di merito e il bonus familiare. Le condizioni del tuo contratto restano quelle scritte in polizza: prima di decidere, falle verificare da chi te la propone.